Il punto, il fulcro del discorso, per me è questo: ben vengano 10, 100, 1000, 1.000.000.000 di donne in piazza a manifestare per i propri diritti, per i propri lavori, per la propria dignità, per i propri figli, e se serve, anche per i propri mariti.
Ma il mio auspicio è che la piazza sia il mezzo e non il fine.
Sia un modo per dire: Ok, da domani tutte in ufficio in jeans ed in maglia a collo alto. Da domani tutte a scuola, all’università, agli esami senza camicette sbottonate. Da domani spegnamo tutti i programmi tv demenziali femminili, tutte le sfilate di moda oscurate, tutte le profumerie chiuse, tutti i parrucchieri chiusi, tutti i negozi di abiti pop-porno chiusi.
Dopo aver dato per scontato questo, da domani tutte DONNE.